Benvenuti nel sito ufficiale di informazione turistica della Provincia di PiacenzaScudo Piacenza

MARIA LUIGIA D'AUSTRIA

Descrizione
Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Luisa d'Austria figlia dell’imperatore d’Austria Francesco I e di Maria Teresa di Borbone visse inizialmente a Vienna, dove ricevette un’ottima educazione. Imparò a suonare il piano e studiò diverse lingue: tedesco, francese, inglese, ungherese, boemo, turco, un po’ di greco e di latino. A 19 anni divenne la seconda moglie di Napoleone, e per pochi anni portò il titolo di Imperatrice dei Francesi. 
Il matrimonio, che si celebrò il 2 aprile 1810 fu considerato  “Il matrimonio del secolo”. Era di fatto l’unione di due Imperi tra i più sfarzosi che si ricordino.
Dalla loro unione nacque un figlio (François Joseph Napoleon II) che ricevette subito il titolo di Re di Roma, ma la fortuna di Napoleone non durò ancora per molto. Dopo la sua sconfitta sul campo di Battaglia di Lipsia prima e di Waterloo poi, Napoleone venne esiliato, mentre Maria Luisa tornò per qualche tempo con il figlio, “il piccolo Franz (Napoleone II fu chiamato Francesco e poi Franz)”, in Austria.
Al Congresso di Vienna le forze politiche europee avevano già deciso le sorti di questa donna, che sarebbe andata a governare il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla senza il figlio Napoleone II.
Una volta nominata duchessa di Parma e  Piacenza, Maria Luisa è costretta a rinunciare al titolo di imperatrice ed italianizza il suo nome in Maria Luigia. 

La "Buona Duchessa" trasformò le città del Ducato costruendo nuovi edifici pubblici, nuove strade e ponti; aprendo Istituzioni di carità e scuole. Governò durante quasi 30 anni. Dal 1816 il Ministro degli esteri austriaco Metternich le mise a fianco come Governatore il Generale Neipperg, che divenne il suo amante, e poi secondo marito.
Da questo matrimonio morganatico, cioè senza possibilità per il marito e i figli di ereditare il Ducato, nacquero Albertina e Guglielmo, che presero il cognome del padre italianizzato: da Neipperg= neue Berg = Montenuovo. Dato che i due figli erano nati prima della morte di Napoleone, Maria Luigia cercò in tutti i modi di tenere nascosta la loro esistenza, facendoli vivere nel palazzo accanto alla residenza di corte. Dopo il matrimonio celebrato con Neipperg si ostinò a nascondere le vere date di nascita proprio per evitare le reazioni della corte asburgica.
Nel 1829 Maria Luigia rimase vedova per la seconda volta. Metternich, che era ancora ministro degli esteri, mise al governo del Ducato un certo Werklein, che non fu apprezzato dal popolo e non si rivelò molto abile. Era il periodo dei primi moti di insurrezione, e Parma nel febbraio del 1831 dimostrò tutta la sua ostilità con una insurrezione che fece partire la duchessa per Piacenza, dove correva meno pericoli, sotto la protezione delle armi austriache.
In tale occasione la sovrana decide di trasferire la capitale del Ducato e la sede del  Consiglio di Stato a Piacenza, a cui la sovrana riserva particolare simpatia per la fedeltà dimostrata. Maria Luigia entra a Piacenza il 18 febbraio 1831e vi rimane, prendendo alloggio a Palazzo Mandelli con i figli Albertina e Guglielmo e pochi devoti, per un mese, fino a quando, a Parma, la situazione non ritorna alla normalità grazie all'intervento dell'esercito.

Successivamente, l’incarico di governatore passò al Conte di Bombelles, l’uomo che nel 1834 divenne terzo marito di Maria Luigia. Questo fu l’ultimo periodo del suo governo, durante il quale si comportò da vera e propria mecenate.
Maria Luigia morì a Parma il 17 dicembre 1847 di pleurite reumatica. Celebrati i funerali solenni nella cappella ducale di S. Ludovico il 19 dicembre, la salma restò a Parma quasi un mese, per partire il 17 gennaio 1848 alla volta di Vienna. La duchessa Maria Luigia fu sepolta nella Cripta Imperiale a Vienna, vicino a suo figlio, il duca di Reichstadt e al padre, l'imperatore Francesco. 
 
Maria Luigia fu la sovrana che ha cambiato il volto di Parma, ma anche a Piacenza non mancano le tracce del suo governo. 

Passando sul Ponte sul fiume Trebbia nei pressi di San Nicolò si vede ancora, arrivando da Piacenza, la colonna commemorativa che ricorda che la sua costruzione fu voluta nel 1819 dalla Duchessa.
Venne in visita in Val Tidone per ispezionare i territori del Ducato e fu ospite nel Castello di Castelnovo Val Tidone. 
Probabilmente non tutti sanno che una delle famiglie nobili piacentine vanta anche dei legami di sangue con i discendenti di Maria Luigia; si tratta della famiglia dei Marchesi Paveri Fontana. Un loro avo, il Marchese Lionello, sposò nel 1903 la pronipote di Maria Luigia, Guglielmina, nipote di Albertina Montenuovo.
Data di aggiornamento
Martedì, 13 Marzo 2018
Informazioni a cura dei Servizi di Informazione e Accoglienza Turistica dei Comuni di Bobbio, Borgonovo V.T., Castell'Arquato, Piacenza e Vigolzone